BIO:
CHIATARRA EKO Ranger Custom Shadow p.u. 12 str
UGO COSENTINO - BATTERIA
BATTERIE: PREMIER Resonator Mahogany piano black '79 Concert toms 13’-14’-15’-16’, floor 18’ bass 22’, LUDWIG snare bronze shell 14’x 6’-1/2.(long lugs) GRETSCH Roundbadge silver sparkle 1965 Toms 12’-13’, floor 16’, bass 20’, Gretsch permatone, Aquarian
Classe 1958, cresciuto sulle note dei Beatles, già suonava i primi accordi di chitarra nei primi anni 70, dedicandosi anche all’ascolto attento di tutto quello che la musica di allora offriva, con il dirompente effetto dell’innovazione portata dal rock che sconvolgeva l’intera generazione. In questo contesto lentamente emergono il carattere e la sua attitudine musicale specialmente dopo l’incontro con il tastierista Massimo Metalli, compagno di scuola e di vita, con il quale trascorre un periodo formativo alla ricerca di punti in comune sull’orientamento artistico e sui gusti musicali del momento. Ugo Cosentino considerava anche l’aspetto del vocalist con l’attento studio dei testi in inglese delle cover da eseguire ma soprattutto scopriva l’energia e il suono di un nuovo strumento: il basso, così a 17 anni imbracciava il suo fender con il primo gruppo “la macchina del tempo” che diventa presto “ESTRO”, suonando in principio alle feste di liceo e poi in varie occasioni. I pezzi suonati che erano ovviamente di matrice rock, (dai Grand Funk ai Deep Purple; dai King Crimson a E.L.P. passando anche per Santana), affinavano la sua tecnica strumentale e vocale. Sul finire degli anni ’70, l’ESTRO, già assorbito dalla magica essenza dei Genesis, subisce dei radicali cambiamenti che vedono l’ingresso di Giampiero Sparagna al basso e lo spostamento di Ugo Cosentino alla batteria. Il primo set di batteria (Tama) accompagnerà tutto il periodo formativo degli anni ’80 e gli studi presso la scuola “Saint Louis “ di Roma, dove la conoscenza e la pratica dei ritmi americani come Jazz e Funky e lo studio di metodi (Jim Chapin e Rick Latham) importati dagli USA dal maestro Maurizio Dei Lazzaretti, affinano la propria tecnica e fanno scaturire idee anche per la composizione di nuovi lavori del gruppo orientato ormai verso una produzione propria. Gli anni ’90 portano nel gruppo ESTRO dei periodi di pausa ma anche la voglia di suonare, quindi, ingaggiati da locali e pubs, parte la nuova avventura con le cover, coadiuvati dalla voce femminile di Mirella Maggi e dalla chitarra di Gianni Barbati. Ugo Cosentino quindi si appresta, come batterista e vocalist, a realizzare un vasto repertorio: Pink Floyd, Genesis, Tears for Fears, Queen, Phil Collins, Toto, Randy Crawford, Beatles ecc. Sul finire degli anni ’90 si entra definitivamente nel mondo dei Genesis: l’entrata del vocalist Antonello Bitocchi, specialista del Gabriel style, consente la realizzazione di molti brani dei Genesis “prima versione”. Il lavoro di Ugo Cosentino resta sempre teso allo studio sia dei ritmi particolari a volte dispari, sia dei suoni della batteria procurandosi a questo proposito dei set dell’epoca ( Gretsch e Premier ); Si sottolinea a tal proposito che l’ESTRO possiede anche strumenti vintage appunto per creare le sonorità originali (vedi equipment). Parallelamente all’attività di drummer Ugo Cosentino ha coltivato negli anni la sua passione per la chitarra dedicandosi costantemente alla acustica / elettrica (6 e 12 corde) e allo studio delle armonie, delle accordature e degli arpeggi tipici dei Genesis oltre che a comporre propri brani strumentali. Attualmente, in vista dei prossimi concerti, è impegnato per le prove e lo studio ritmico dell’album dei Genesis “second’s out”.
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